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Jiva

Il Sinkal - Copertina
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, si fronteggiano da anni senza un vincitore. I popoli sono costretti a isolarsi; i tradimenti, le battaglie e le conquiste sono all'ordine del giorno. Devan è un sinkal, una creatura dalle straordinarie capacità nata dagli incroci tra i popoli, e il richiamo nel sangue non gli permette di assistere in disparte alla caduta del suo mondo. Dimostrato il valore con la spada, si mette a capo del vasto esercito degli umani e rapidamente sottomette una terra dopo l'altra. Richiama ai suoi comandi i guerrieri più capaci e le specie più terribili, come i vampiri. Combatte mostri guardiani, centauri e città ribelli e viola il regno delle fate, minacciando il cuore dell'impero degli elfi. Ma trovare la pace è più difficile di quanto possa immaginare. »
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, s...vedi tutto
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, si fronteggiano da anni senza un vincitore. I popoli sono costretti a isolarsi; i tradimenti, le battaglie e le conquiste sono all'ordine del giorno. Devan è un sinkal, una creatura dalle straordinarie capacità nata dagli incroci tra i popoli, e il richiamo nel sangue non gli permette di assistere in disparte alla caduta del suo mondo. Dimostrato il valore con la spada, si mette a capo del vasto esercito degli umani e rapidamente sottomette una terra dopo l'altra. Richiama ai suoi comandi i guerrieri più capaci e le specie più terribili, come i vampiri. Combatte mostri guardiani, centauri e città ribelli e viola il regno delle fate, minacciando il cuore dell'impero degli elfi. Ma trovare la pace è più difficile di quanto possa immaginare. »
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Descrizione

Jiva è una ricca città annessa al regno di Kerastra durante la Guerra dei Popoli, in seguito alla conquista da parte di Devan.

È una fortezza con alte mura stratificate, abbastanza robuste da resistere agli impatti con le catapulte.

Jiva aveva mura compatte come pareti rocciose di una montagna, costruite su infiniti strati di pietra, rivestite di spuntoni per respingere la carica dei cavalieri, alte quanto un faro di porto. A suo tempo, la città si era indebitata fino all'osso per realizzare quella cinta muraria: aveva chiamato gli architetti più capaci dei regni degli uomini e non aveva risparmiato lavoro e denaro per renderla inattaccabile. La spesa gravava ancora sulle tasche degli abitanti, ma di fatto aveva raggiunto lo scopo voluto: la città era rimasta inviolata, quando ogni altro paese vicino era stato sottomesso all'imperatore.

Descrizione tratta da Il Sinkal
 

Stemma e insegne

Il suo emblema è un fulmine.

 

Società, cultura e tradizioni

 

La milizia interna

Gli abitanti contano dei militari esperti, sia arcieri (che presidiano le mura in tempo di guerra) che fanti. Il colore della loro armatura dipende dal generale che asservono e possono essere con riflessi azzurri o del colore simile all'ottone.

La città si avvale della protezione di due generali tanto abili quanto conosciuti per fama. Di loro non si conoscono i nomi, per cui gli si sono attribuiti dei titoli in base alla foggia dell'armatura che indossano: il Generale Blu e il Generale d'Ottone.

 

Economia

 

I giacimenti sotto la città

Sotto alle fondamenta di Jiva si nascondono dei ricchi giacimenti di minteral, uno dei metalli più robusti disponibili nel periodo di guerra. Le difficoltà e i costi di estrazione, però, hanno spinto il governatore Tomas Vyn Spinningal IX ad abbandonare il progetto di utilizzare il metallo per rinforzare le mura esterne, soprattutto dopo che le impalcature di supporto sono crollate uccidendo numerosi operai.

 

Edifici e luoghi interni

 

Il fossato

Jiva è circondata da un ampio fossato che impedisce l'attraversamento senza il ponte levatoio. Anche l'attraversamento a nuoto è impossibile: al di là del fatto che le acque sono profonde e quindi si richiede una scivolosa arrampicata una volta arrivati sulla riva opposta, il fossato è protetto da un mostro marino di aspetto sconosciuto, che gli abitanti continuano a nutrire ogni giorno. La presenza del mostro è il motivo principale che per anni ha scoraggiato l'aggressione da parte dell'impero.

 

Il mastio

Il mastio si trova al centro della città, nel punto più lontano da raggiungere rispetto a qualsiasi punto della cinta muraria. È una struttura quadrata e di notevole architettura, con larghe finestre, e abbastanza alto da essere visto dalla lunga distanza. Si tratta della residenza del governatore e non è permesso costruire case o negozi nelle sue vicinanze.

 

Storia e origine

 

La conquista nella Guerra dei Popoli

Nel 25 luglio 5:16073 (38501 d.C.) la città è stata annessa al regno di Kerastra, in seguito alla conquista da parte di Devan.

Attenzione! Questa parte contiene informazioni che possono svelare la trama di un libro

Dopo il primo assedio finito in una disastrosa ritirata, Devan ha saggiato il potenziale delle mura di Jiva, concludendo che nemmeno in settimane di assedio il suo esercito sarebbe riuscito ad abbatterle. Ha adottato quindi una strategia semplice ma efficace: scagliare balle infuocate all'interno. Poiché il ponte levatoio è essenziale per permettere al popolo il movimento al di fuori delle mura, questo stratagemma ha costretto i soldati nemici ad uscire per affrontarli.

I due generali a difesa hanno messo a dura prova l'esercito imperiale, ma l'intervento diretto di Devan ha permesso di raggiungere l'obiettivo. Il secondo giorno dall'inizio della battaglia, Jiva è caduta con perdite contenute, nonostante abbia resistito strenuamente per anni agli assalti (in buona parte grazie alle leggende che si sono diffuse sulla sua impenetrabilità).

La decisione del re di Kerastra era inizialmente di bruciare la città intera e di uccidere tutti gli abitanti, come esempio per anticipare ulteriori rivolte e per impedire alle genti oltre il confine di riconquistarla, visto che si trattava di un baluardo che per anni ha resistito agli assedi. Devan, però, ha trasgredito all'ordine e ha preferito mantenere la città integra ed evitare un inutile massacro. Per evitare ripercussioni in seguito a questo oltraggio nei confronti dell'imperatore, ha indicato come pretesto la scoperta di un prezioso giacimento di minteral nel sottosuolo della città.

 

Date importanti

 

Anni e periodi principali

 
Data inizio
Data fine
GB
38.501 d.C.
 
 
Jiva viene annessa all'impero di Kerastra
 
 

Eventi collegati

La datazione rientra nell'arco di tempo descritto in queste pagine:

Libri da leggere: Il Sinkal
Categorie: Città
Universi di appartenenza: Universo Specchio
Ere in cui compare: Quinta Era