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Anno 12032, Quarta Era

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Pioggia di Fuoco - Copertina
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schier...vedi tutto
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
2.032 d.C.

Calendario standard (CE)
4:12032

Calendario gregoriano (GA)
2.032,0 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 4:12032 sulla timeline

Epoca dell'Uomo sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • Attraverso il Progetto Origin, l'ichor si diffonde su Gea. Il pianeta inizia un lungo periodo di involuzione.

 

Il Progetto Origin

 

L'ichor su Gea

Nel 4:12032 (2032 d.C.) su Gea viene sparso l'ichor, una sostanza atipica che si lega agli elementi e li modifica dall'interno in modo irrecuperabile. Il Progetto Origin responsabile dell'esperimento aveva lo scopo di testare la sostanza a più riprese ma, al termine delle osservazioni, nessuno dei lavoratori si è reso conto di aver iniziato un processo destinato a ripercuotersi per migliaia di anni e a stravolgere la superficie del pianeta.

L'ichor era stato portato da Nathan Storm, il quale aveva ricevuto indirettamente da Lichorya l'ordine di consegnarlo agli uomini, così da diffondere la sostanza sfruttando la sete di conoscenza che è tipica della specie umana. L'obiettivo di Lichorya era di riportare Gea a uno stadio più primitivo, cioè di fare regredire il pianeta fino a raggiungere una situazione simile a com'era poco prima che le creature intelligenti facessero la loro comparsa; dal suo punto di vista, infatti, sul pianeta si erano verificati troppi eventi anomali che avevano alterato l'equilibrio cosmico, che quindi andava ripristinato in modo radicale.

 

Regressione naturale e deviazione

Nathan ha ricevuto anche l'ordine di vigilare sulla buona riuscita dell'operazione, ma i successivi messaggi che riceve sono incomprensibili e finisce per fraintendere il suo compito. Invece di concentrarsi sul vero problema, quindi, porta a termine soltanto una parte della missione e in questo modo lascia agli uomini la possibilità di avvelenare l'ichor durante i loro esperimenti. Quando si rende conto dell'errore, la sostanza è stata ormai diffusa e il danno è irreversibile.

Le conseguenze si faranno sentire a distanza di secoli e di millenni, quando su Gea si presenterà una serie di fenomeni e di esseri che non avrebbero dovuto nascere. Nella fase avanzata della Quarta Era il pianeta si ritroverà stravolto, invaso da creature magiche e da civiltà che saranno spesso un miscuglio dei popoli antichi. Lo scopo voluto da Lichorya, quindi, sarà raggiunto con un ritardo di diverse centinaia di migliaia di anni.

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