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Anno 12218, Quarta Era

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Pioggia di Fuoco - Copertina
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schier...vedi tutto
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
2.218 d.C.

Calendario standard (CE)
4:12218

Calendario gregoriano (GA)
2.032,2 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 4:12218 sulla timeline

Epoca dell'Uomo sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • Si completa con successo il primo atterraggio umano su Marte, con la realizzazione di un insediamento stabile.
  • Su Gea l'industria della robotica e dell'intelligenza artificiale fa enormi passi in avanti.

 

La colonizzazione di Marte

 

L'insediamento permanente

Gli improvvisi dissesti naturali che hanno cominciato a bersagliare Gea hanno spinto le Nazioni a stanziare fondi in favore della scienza. Nonostante non si sia ancora arrivati a una soluzione per il problema naturale, il progresso tecnologico ha portato a sviluppare enormemente l'industria aerospaziale e la robotica.

Su Marte si compie il primo atterraggio con equipaggio e si dà l'inizio, con successo, a un insediamento stabile. Come previsto dal programma, l'equipaggio trascorrerà l'intera esistenza sul pianeta rosso fondando una nuova civiltà. Si tratta, tra l'altro, di un periodo di studio in cui i dati inviati verso il pianeta natale saranno elaborati dagli esperti per raccogliere le informazioni utili sullo stato di salute dei colonizzatori, sulla mappatura completa di Marte e sulla sua geologia: dati che erano già disponibili grazie alle sonde inviate in precedenza, ma incompleti e a volte frammentati o imprecisi. Inoltre, analizzando Marte in profondità, sarà possibile azzardare una previsione su cosa riservi il futuro di Gea.

A questo punto della storia, i popoli sono ancora all'oscuro delle reali conseguenze dell'ichor, per cui non posso immaginare che l'andamento geologico di Gea non potrà mai corrispondere a quello di Marte.

Da questo momento in poi, si eseguiranno numerose spedizioni di sola andata verso Marte, che aggiungeranno membri alla comunità e materiale con il quale costruire. Nell'arco di pochi decenni, sorgerà una città stabile, ampia e sicura in cui vivere.

 

Lo sviluppo dell'ingegneria e dell'informatica

 

La diffusione dei robot

Su Gea la scienza si concentra nei settori dell'ingegneria e dell'informatica, in particolar modo sulla realizzazione di una IA (Intelligenza Artificiale). In realtà, la IA è ancora ben lontana dall'essere raggiunta, perché i processi mentali dell'essere umano sono ancora in gran parte sconosciuti ed è quindi impossibile replicarli a livello informatico. Alcuni esperti controcorrente arriveranno ad affermare che l'uomo non arriverà mai a generare una vera e propria IA se non per vie casuali, perché «nessuna creatura riesce a dare origine coscientemente a un'altra forma superiore a se stessa».

La ricerca, comunque, prosegue ignorando le critiche e arriva a produrre esemplari di robot sempre più complessi, capaci e performanti. I robot si diffondono anche nelle normali abitazioni e i loro costi si abbassano diventando accessibili alla massa.

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