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Anno 13006, Quarta Era

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Il Sinkal - Copertina
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, si fronteggiano da anni senza un vincitore. I popoli sono costretti a isolarsi; i tradimenti, le battaglie e le conquiste sono all'ordine del giorno. Devan è un sinkal, una creatura dalle straordinarie capacità nata dagli incroci tra i popoli, e il richiamo nel sangue non gli permette di assistere in disparte alla caduta del suo mondo. Dimostrato il valore con la spada, si mette a capo del vasto esercito degli umani e rapidamente sottomette una terra dopo l'altra. Richiama ai suoi comandi i guerrieri più capaci e le specie più terribili, come i vampiri. Combatte mostri guardiani, centauri e città ribelli e viola il regno delle fate, minacciando il cuore dell'impero degli elfi. Ma trovare la pace è più difficile di quanto possa immaginare. »
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, s...vedi tutto
« Un'epica fantasy, ambientata in un mondo dove la magia e la spada sono simboli di un'Era che sta per tramontare. Potenti stregoni e cavalieri legati da un codice d'onore sono obbligati a scendere in campo per difendere gli interessi dei loro regni. Gli imperi degli uomini e degli elfi, infatti, si fronteggiano da anni senza un vincitore. I popoli sono costretti a isolarsi; i tradimenti, le battaglie e le conquiste sono all'ordine del giorno. Devan è un sinkal, una creatura dalle straordinarie capacità nata dagli incroci tra i popoli, e il richiamo nel sangue non gli permette di assistere in disparte alla caduta del suo mondo. Dimostrato il valore con la spada, si mette a capo del vasto esercito degli umani e rapidamente sottomette una terra dopo l'altra. Richiama ai suoi comandi i guerrieri più capaci e le specie più terribili, come i vampiri. Combatte mostri guardiani, centauri e città ribelli e viola il regno delle fate, minacciando il cuore dell'impero degli elfi. Ma trovare la pace è più difficile di quanto possa immaginare. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
3.006 d.C.

Calendario standard (CE)
4:13006

Calendario gregoriano (GA)
2.032,13 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 4:13006 sulla timeline

Epoca dell'Uomo sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • I governi emanano delle leggi per differenziare i mutanti regolari dagli irregolari.
  • Si formano proteste civili sia da parte dei mutanti sia da parte degli umani.
  • I nani fondano le prime comunità tra le montagne, abbandonando le civiltà moderne.

 

Le proteste civili

 

Le leggi sui mutanti

Le proteste dei mutanti per ottenere il loro riconoscimento etnico raggiungono un punto critico. La situazione si fa accesa quando, finalmente, gli organi governativi accettano di prendere in considerazione le richieste. Il risultato, però, non è quello sperato. Viene istituito un codice di legge apposito per legalizzare la presenza e il comportamento dei mutanti, ma le norme sono restrittive e in buona parte discriminatorie. Oltre a impedire l'uso di determinate azioni, le leggi impongono di rivelare apertamente l'identità e le capacità che esulano da quelle dei comuni umani.

I mutanti non registrati vengono definiti con il nome di «irregolari» e la pena per l'omissione è spesso pesante.

La conseguenza è lo scoppio di guerre civili nelle Nazioni del mondo più controllate, che sfociano in attacchi di terrorismo da una e dall'altra parte.

 

La questione dei nani

Una nota particolare deve essere fatta per la specie dei nani. Al tempo delle proteste civili, i nani sono cresciuti di numero e, non possedendo capacità particolari che esulano dal comune, vengono considerati una razza parallela a quella degli umani, un'evoluzione separata che ha prodotto gente più robusta fisicamente e carente da altri punti di vista. Pertanto, la Legge Carshan non li considera mutanti e non li obbliga alla registrazione.

Nonostante la definizione ufficiale, proprio per la loro diversità di aspetto e di carattere i nani sono soggetti a discriminazioni in varie parti del mondo e, in situazioni particolari, persino a forme di schiavismo.

La presentazione della legge e le violente proteste civili sono un pretesto per allontanarsi dalla civiltà. I nani approfittano della situazione per abbandonare le città e formare delle comunità separate. Il loro corpo robusto permette un adattamento in luoghi angusti, dove l'uomo faticherebbe a vivere facilmente, come per esempio gli antri delle montagne.