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Anno 16066, Quinta Era - dicembre 7

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Pioggia di Fuoco - Copertina
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schier...vedi tutto
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
38.494 d.C. (7 dicembre)

Calendario standard (CE)
5:16066 (7 dicembre)

Calendario gregoriano (GA)
2.033,150 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 5:16066 sulla timeline

Epoca del Sangue sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • Primo Giorno Rosso a Kerastra.

 

Il Giorno Rosso

 

L'esecuzione dei rivoluzionari

L'imperatore Wintar Ferlagor indice una ricca festa per stringere un'alleanza con i nobili di Kerastra e assicurarsi in questo modo il sostegno futuro ed entrate economiche cospicue, indispensabili durante il periodo di guerra. Per l'occasione, dispone l'esecuzione pubblica di 190 rivoluzionari che sono stati catturati durante le conquiste e che adesso giacciono nelle prigioni.

Un gruppo di ribelli assalta il campo e tenta di liberare i prigionieri subito prima dell'esecuzione. Si tratta di dieci uomini, tra cui Vahlar Paridan III, futuro esponente attivista per la rivoluzione contro l'impero, e di tre vashaar, che tra le altre cose hanno lo scopo di assassinare l'imperatore approfittando del disordine.

Lo scontro è sanguinoso e porta alla morte di una cinquantina di soldati e di ventotto prigionieri, ma l'assalto ben organizzato finisce con un successo da parte dei ribelli.

 

L'attentato all'imperatore

Finisce, invece, in un clamoroso insuccesso il tentativo di assassinio. I vashaar raggiungono l'imperatore, quasi per nulla ostacolati dai soldati che si sono trovati coinvolti nel campo di esecuzione. A questo punto l'intervento della figlia dell'imperatore, Gwen Ferlagor, ribalta le sorti della battaglia: la ragazza riesce a trattenere gli aggressori il tempo sufficiente per permettere alle guardie di raggiungerli.

Due dei vashaar sono costretti a ritirarsi, ma il terzo compagno viene atterrato da Gwen e catturato dai soldati.

Questo avvenimento è ricordato nei libri di storia come il Giorno Rosso.