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Anno 16074, Quinta Era - luglio 5

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Pioggia di Fuoco - Copertina
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schier...vedi tutto
« La battaglia per la conquista di Nuova Alba arriva all'epilogo. I savariani e le colonie si affrontano per il possesso del primo pianeta artificiale della storia. Il piano per spingere le colonie a lottare tra loro ha avuto successo e i savariani escono per la prima volta allo scoperto, schierando l'intera flotta. Per il popolo alieno si tratta di una questione di sopravvivenza, perché il nucleo del pianeta artificiale può garantire il suo ritorno a casa, ma le colonie non intendono cedere quello che è il simbolo di un'unione e di un progresso senza precedenti. Entrambe le parti mettono in campo le loro armi più potenti e le migliori tecnologie, affrontando per giorni il nemico. La vittoria delle colonie sembra scontata, ma i savariani hanno delle conoscenze nascoste che potrebbero ribaltare le sorti da un momento all'altro. Intanto Conrad, che è stato da sempre al centro della guerra, si ritira dai giochi e dà inizio a un pericoloso progetto personale. La sua idea è di replicare e diffondere le armi aliene tra le colonie per provocare il disordine e, per farlo, rapisce una savariana e la costringe a collaborare. Sarà il gruppo dell'Occhio Spento a intervenire un'ultima volta, entrando nel villaggio dove è tenuta la prigioniera e affrontando le difese per liberarla. Con questo terzo capitolo si conclude il ciclo di Nuova Alba, una space opera ambientata in un lontano futuro dove la tecnologia avanzata fa da sfondo a metropoli sconfinate, astronavi che si autoriparano e robot costruiti per confondersi tra la gente. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
38.502 d.C. (5 luglio)

Calendario standard (CE)
5:16074 (5 luglio)

Calendario gregoriano (GA)
2.033,150 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 5:16074 sulla timeline

Epoca del Sangue sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • Lo stregone Radasha costringe Kerastra a far deviare le sue truppe e ad abbandonare la conquista dei domini dei nani.

 

L'intervento di Radasha

 

La tormenta di neve

Tre giorni dopo la prima battaglia combattuta con i nani, l'esercito di Kerastra si trova ad affrontare un tipo di pericolo diverso: una pesante tormenta di neve che imperversa per ore, rischiando di congelare i soldati che non sono dotati di un equipaggiamento adeguato.

Il generale Devan decide di forzare la marcia, ma la tormenta aumenta di intensità ed è chiaro che non si tratta di un puro fenomeno naturale. Le perdite subite a causa del gelo, delle frane indotte senz'altro con l'uso della magia e degli scivolamenti nei precipizi lo costringono infine ad abbandonare il proposito.

 

Il protettore della montagna

Devan prosegue da solo in cerca della causa della tormenta, fino a quando non è lo stregone stesso a mostrarsi. Si tratta di Radasha, che già diversi mesi prima aveva ostacolato l'avanzata dell'impero. In questo caso, tuttavia, non sembra interessato alla guerra ma soltanto a proteggere i segreti custoditi dai nani della montagna. Sebbene Radasha non abbia mai rivelato apertamente di quali segreti si riferisse, si presume che possa trattarsi di antiche tecnologie sopravvissute alla Quarta Era, oltre che di oggetti magici di cui si è perso il ricordo.

Lo stregone impone all'esercito di aggirare le montagne e di abbandonare la conquista delle terre dei nani. Devan però non desidera rinunciare all'obiettivo dopo aver sacrificato tanti uomini e cerca di uccidere Radasha, che si rivela però troppo potente per lui.

Sconfitto per la seconda volta nella sua campagna di espansione, Devan si ritira, abbandona l'impresa e aggira le montagne verso il successivo obiettivo.