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Anno 16074, Quinta Era - settembre 27

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Terra Bruciata - Copertina
« Dopo lunghi anni di attesa, l'Onnimente è finalmente libera e può dedicarsi a raggiungere gli obiettivi che aveva progettato sin dalla sua nascita. Il confronto tra lei e l'Oracolo prosegue da settimane e le colonie temono che possa trasformarsi presto in un disastro. Infatti, pur di annientare la sua avversaria, l'Oracolo si affida alle armi pesanti e inganna i suoi creatori occupando le cariche politiche e manipolando gli umani per i propri scopi. Le colonie sono costrette a collaborare con l'Onnimente e pianificano per lei un incontro con gli aurici, sperando di sfruttare la loro U-Sfera per riportare l'ordine. Ma l'Onnimente ha altri piani. Ottenuta la collaborazione, ne approfitta per prendere il controllo e per prepararsi all'inevitabile scontro finale con l'Oracolo. Mentre alcuni sopravvissuti cercano una via di fuga, altri si organizzano per riprendersi il dominio, ma a tutti è chiara una terribile verità: le colonie non torneranno mai più a essere le stesse. »
« Dopo lunghi anni di attesa, l'Onnimente è finalmente libera e può dedicarsi a raggiungere gli obiettivi che aveva progettato sin dalla sua nascita. Il confronto tra lei e l'Oracolo prosegue da settimane e le colonie temono che possa trasformarsi presto in un disastro. Infatti, pur di annientare...vedi tutto
« Dopo lunghi anni di attesa, l'Onnimente è finalmente libera e può dedicarsi a raggiungere gli obiettivi che aveva progettato sin dalla sua nascita. Il confronto tra lei e l'Oracolo prosegue da settimane e le colonie temono che possa trasformarsi presto in un disastro. Infatti, pur di annientare la sua avversaria, l'Oracolo si affida alle armi pesanti e inganna i suoi creatori occupando le cariche politiche e manipolando gli umani per i propri scopi. Le colonie sono costrette a collaborare con l'Onnimente e pianificano per lei un incontro con gli aurici, sperando di sfruttare la loro U-Sfera per riportare l'ordine. Ma l'Onnimente ha altri piani. Ottenuta la collaborazione, ne approfitta per prendere il controllo e per prepararsi all'inevitabile scontro finale con l'Oracolo. Mentre alcuni sopravvissuti cercano una via di fuga, altri si organizzano per riprendersi il dominio, ma a tutti è chiara una terribile verità: le colonie non torneranno mai più a essere le stesse. »
Per informazioni sulla cronologia e sulla misurazione del tempo, vedi la pagina cronologia e misurazione del tempo.
 

Dettagli sulla notazione

Calendario gregoriano (GB)
38.502 d.C. (27 settembre)

Calendario standard (CE)
5:16074 (27 settembre)

Calendario gregoriano (GA)
2.033,150 d.C.


Per i dettagli sul calendario vedi la pagina calendario standard.

 

Timeline

Anno 5:16074 sulla timeline

Epoca del Sangue sulla timeline

 

Riassunto degli eventi

  • Re Wintar Ferlagor viene ucciso. L'impero di Kerastra cessa di esistere.

 

La caduta di Kerastra

 

Lo scenario prima della battaglia

Al ritorno dalla lunga campagna di espansione durata per oltre un anno, i soldati fedeli al generale Devan si trovano un impero impegnato a sedare le rivolte del popolo, che gli ha già strappato una cinquantina tra le più importanti città. Al momento, quindi, la caduta di Ystora rappresenta per Kerastra un raggio di sole in un cielo nuvoloso e un motivo per ristabilire la propria supremazia. Devan è deciso a sfruttare la propria posizione ottenuta durante la guerra per avvicinarsi a re Wintar e ucciderlo, concludendo così il suo piano di unificare i due imperi nemici sotto a un'unica e nuova bandiera.

Il re è però protetto da Gwen Ferlagor, sua figlia, che già in passato è riuscita a difendere il trono da assalti ben più pericolosi (si cita, ad esempio, il Giorno Rosso). Per portare a termine il difficile compito, Devan si affida a una nuova alleanza e stringe un accordo con Farivahin e il suo Condottiero, artefici delle rivolte popolari ancora in corso, e con i dazar, con cui erano già stati alleati durante la campagna di espansione.

 

L'assalto esterno alla capitale

L'assalto esterno a Keleron, la capitale, avviene su due fronti. Da una parte si trovano circa 60.000 soldati imperiali a contrastrare circa 30.000 soldati ribelli, tra i quali figurano 500 dazar e i militari e le kriniel fedeli a Devan.

Sul muro opposto, Farivahin e il Condottiero sono a capo del popolo ribelle e si trovano ad affrontare un esercito di quasi 200.000 soldati: un numero spropositato, che però si dimostra impreparato a gestire la magia della druida e la rabbia dei rivoltosi.

La battaglia esterna si consuma durante il giorno e provoca la morte di quasi metà dell'esercito ribelle.

 

L'esecuzione del re

Mentre la battaglia infuria all'esterno, Devan e la sua fedele compagna Eshal affrontano le guardie personali del re. La principessa Gwen appare subito come una difesa impenetrabile e mette presto in difficoltà gli aggressori, dando il tempo al padre di preparare la fuga. Soltanto l'intervento del Condottiero penetrato a palazzo aiuta a ribaltare le sorti dello scontro.

Caduta Gwen, anche Wintar Ferlagor viene catturato e presentato al popolo perché sia quest'ultimo a decretarne la sorte. Wintar viene giustiziato sulla piazza della capitale.

Senza un re a governarlo, l'impero di Kerastra cessa ufficialmente di esistere.